IL ROMANICO NELLA MONTAGNOLA


Punto di partenza e arrivo: Sovicille
Livello di difficoltà: Medio
Lunghezza: 35,8 Km
Dislivello: 680 m
Tipo di strada: Misto
Tipo di bici: Tutto terreno, Mountain Bike
Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Note: Itinerario di grande interesse paesaggistico che penetra nel cuore della Montagnola e offre notevoli scorci panoramici sulla città di Siena e l'Alta Valle del Merse. Tra le emergenze storico artistiche segnaliamo il Ponte della Pia, opera d'ingegneria romana rimaneggiata durante il medioevo. Da vedere la pieve romanica di San Quirico a Tonni nella piazza del borgo nota per una acquasantiera in marmo. Affascinanti le località dove sorgono le tre pievi di San Giovanni Battista: Molli, Pernina, Sovicille (pressi Ponte allo Spino). Da un punto di vista tecnico risulta divertente il tratto di sigle track nel bosco ideale da percorrere in MTB, al limite per un ibrido. La località di Tegoia è un punto consigliato per la sosta ristoro. Il percorso, caratterizzato da alcuni tratti di sentiero di bosco, è l'unico segnalato con cartelli direzionali bianco/verde con il N°1 e richiami di vernice.

Il punto di partenza è Sovicille, antico borgo fortificato situato ai piedi delle propaggini sud-orientali della Montagnola.
Dalla piazza principale si scende fino alla rotatoria in fondo al viale alberato e si imbocca la SP 37 “di Sovicille” in direzione di Rosia.
Giunti all'incrocio a T con la SP 73/bis “Senese-Aretina” si oltrepassano l'agglomerato di Malignano e l'omonima Necropoli Etrusca, che conduce alla frazione di Rosia.
Si prosegue verso Roccastrada, e dopo 3 km circa, sulla sinistra, si incontra il millenario Ponte della Pia, opera d'ingegneria romana rimaneggiata durante il Medioevo, che prende il nome dalla Pia dei Tolomei, personaggio menzionato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia.?
L'itinerario prosegue seguendo la sinistra orografica del torrente Rosia (per i più esperti e per chi è dotato di mountain bike può essere interessante attraversare, a piedi e con molta attenzione, il ponte e risalire lungo la Vecchia Strada Maremmana mantenendo la destra orografica del fiume) fino al crocevia della Colonna di Montarrenti sovrastata dalle torri dell'omonimo castello risalente al dodicesimo secolo (al km 9,3 circa), per poi scendere lungo la SP 541 “Traversa Maremmana” in direzione di Colle  Val d'Elsa.
Dopo 1 km si piega a destra per salire al piccolo borgo medievale di Tonni.
Ritornati all'incrocio ai piedi del villaggio si prende la discesa che si apre a destra e, appena l'asfalto lascia spazio allo sterrato, si svolta a sinistra.
Dopo 3,5 km di strada bianca ai bordi di rigogliosi castagneti e lecceti si arriva alla strada asfaltata, e salendo sulla sinistra si incontra la frazione di Tegoia, sulle colline della Montagnola, punto dal quale si gode un maestoso panorama sulla città di Siena e su gran parte della sua Provincia.
Da qui si continua a salire ancora per poco meno di 2 km su strada bianca fino ad un podere diroccato (al km 17 circa), per proseguire verso la pieve di San Giovanni Battista a Molli (580 m s.l.m.) risalente al X-XI secolo, dove si arriva dopo un breve strappo in salita.
Sopra la chiesa sorge un piccolo cimitero, sulla sinistra del quale si apre un viottolo in pianura che in 100 m arriva a delle vecchie cave di marmo ormai abbandonate.
Tornando indietro fino al podere diroccato si svolta a sinistra, si attraversa il cancello di legno (ricordarsi di chiuderlo), per arrivare davanti al monumento dedicato ad Enrico Rampinelli, medaglia d'oro della Resistenza della Seconda Guerra Mondiale, che sorge ai piedi di una vecchia quercia.
Da lì si prende il sentiero che si apre nel bosco e si inizia a scendere fino al Passo dell'Incrociati: ai meno esperti la guida potrebbe risultare difficile, per il fondo talvolta sassoso e caratterizzato da brevi strappi, per cui in alcuni punti sarà consigliabile proseguire a piedi.
Al primo incrocio a V, dopo 300 m, si continua a sinistra, fatti altri 300 m si piega a destra entrando in un sentiero ammantato inizialmente da poderose felci e poi da castagni e lecci.
Dopo 700 m, al successivo incrocio a V, si sale sulla destra costeggiando ad un certo punto una recinzione, fino a giungere in una radura, oltrepassata la quale si arriva al Passo degli Incrociati a 505 m s.l.m. (poco prima del passo troviamo un cancello che ricordiamo di chiudere).
Da qui si prosegue lungo la strada sterrata  alla volta del borgo La Cetina.
Dopo 2 km di salita si arriva ad un incrocio a V dove si prende la strada sulla destra, direzione Siena, che scende e si interrompe in un incrocio a T con la SP 101 “di Montemaggio” nei pressi del castello di Celsa.
Si gira a destra, si prosegue sulla strada asfaltata principale per 300 m, poi, seguendo le indicazioni per la pieve di Pernina, si prende la strada bianca sulla destra.
Proseguendo per 200 m si consiglia di deviare sulla destra per appena 400 m per godere dell'atmosfera che si incontra giunti al cospetto dell'austera pieve romanica dedicata a San Giovanni Battista.
Ritornati alla sterrata principale, si scende per 3 km su ripida discesa (si consiglia prudenza perché la strada è stretta ed a doppio senso di marcia) e, costeggiando le mura che delimitano la settecentesca villa di Cetinale, si raggiunge l'incrocio a T con la SP 52 “della Montagnola Senese” ai piedi del borgo di Ancaiano, dove si svolta a sinistra verso Sovicille.
Dopo poche centinaia di metri, al successivo incrocio si seguono le indicazioni verso Siena-Piscialembita e, percorrendo la strada asfaltata, si arriva ad un incrocio a T con la SP 37 davanti alla chiesa seicentesca della Compagnia della Madonna a Ponte allo Spino.
Proseguendo sulla destra si incontra la pieve romanica di San Giovanni Battista a Ponte allo Spino, da lì si affronta l'ultima breve salita per rientrare a Sovicille.